17/06/2010
Il Soccer City Stadium di Johannesburg, che ospiterà la finale della Coppa del Mondo di calcio, è dotato di pannelli rinforzati con fibre di vetro Cem-FIL AR, che riducono il peso e lo spessore del calcestruzzo fino a dieci volte rispetto a quelli tradizionali. Questi speciali pannelli, inoltre, prolungano la vita dell'edificio perché sono particolarmente resistenti a corrosione, fuoco, raggi ultravioletti e variazioni di temperatura. 'I materiali da costruzione continuano a migliorare la loro qualità e sostenibilità - dichiara Frank O'Brien-Bernini, amministratore delegato dell’azienda produttrice, la Owens Corning - La domanda di materiali ad alta efficienza, più leggeri, resistenti e riciclabili è in continuo aumento e, in questo contesto, prodotti come le fibre di vetro Owens Corning Cem-FIL stanno rapidamente diventando un must per soddisfare i nuovi standard di costruzione'. O'Brien-Bernini ha aggiunto che la domanda di additivi in fibra di cemento e calcestruzzo è prevista in crescita del 6,6 per cento l'anno da qui al 2012. I pannelli utilizzati per lo stadio sudafricano sono, tra l’altro, completamente riciclabili. Dopo il loro utilizzo possono infatti essere utilizzati per realizzare miscele di calcestruzzo. La facciata dello stadio di Johannesburg ricorda, nella forma, una pentola africana a forma di zucca e, per la sua realizzazione, erano necessari dei pannelli curvi. Consentendo di realizzare pannelli più sottili e leggeri, le fibre di vetro Cem-FIL di Owens Corning hanno reso possibile la creazione di queste forme senza compromettere la resistenza della struttura I pannelli fibreC sono disponibili in diversi colori standard; per lo stadio dei Mondiali è stata scelta una tonalità simile alla terra. Il Soccer City Stadium, i cui lavori di ristrutturazione sono iniziati nel gennaio 2007 e sono stati completati a ottobre
17/06/2010
A Utrecht, nei Paesi Bassi, è stato inaugurato un ponte pedonale interamente realizzato in materiale composito, che rimpiazza una precedente struttura in legno. Si tratta della prima realizzazione di un progetto che prevede l'ammodernamento di una serie di ponti di legno installati in Olanda negli anni '70. Progettato dalla società Lightweight Structures BV per consentire anche il passaggio di veicoli di emergenza, oltre che di pedoni e biciclette, è lungo 12 metri e largo 5; pesa 7 tonnellate ed è in grado di sostenere un carico di 45 tonnellate. Il materiale impiegato per le strutture è una resina poliestere caricata con fibre di vetro. Il rinforzo interno (core) del pannello sandwich è invece in balsa (Baltek di Alcan Composites), materiale scelto per alleggerire quanto più possibile la struttura. Gli elementi costruttivi sono realizzati per infusione sotto vuoto a Delft da Lightweight Structures, società specializzata nella lavorazione di materiali compositi. Per la sua costruzione sono state sufficienti poche ore di lavoro di assemblaggio direttamente sul posto. (fonte: Polimerica.it)
17/06/2010
In un futuro prossimo, la fibra di carbonio utilizzata sulle automobili sarà di facile lavorazione, almeno quanto il metallo. A prometterlo è un consorzio giapponese formato da Università di Tokyo, Toray Industries e Mitsubishi Rayon. Il nuovo materiale, che si preannuncia già come una rivoluzione all'interno degli standard produttivi delle vetture di grande serie, può essere utilizzato per realizzare numerose componenti dell’automobile: dalla carrozzeria alle sospensioni, fino a parti del motore. L'innovativa tecnica sviluppata dal consorzio nipponico prevede la produzione di elementi in fibra di carbonio e plastica, che possono essere sagomati a caldo con un processo che dura circa due minuti, e che può scendere fino alla soglia del minuto, praticamente paragonabile a quello di un analogo pezzo metallico. Altra caratteristica che potrebbe trasformare per sempre il modo di produrre le auto, e apportare il benefico vantaggio della leggerezza, è quella legata alla possibilità di saldare a caldo questi elementi in fibra di carbonio-plastica, in modo da ottenere forme complesse che al momento sono difficili e costose da realizzare. (fonte: Omniauto.it)
17/06/2010
Abm Holding, finanziaria francese costituita da imprenditori di varia estrazione e nazionalità, ha creato in Italia una società che, a partire dalle competenze esistenti sul territorio Abruzzo-Marche, opererà nel settore dei materiali compositi avanzati, in particolare nelle fibre di carbonio. La nuova società, denominata HP Composites si occuperà di progettazione, prototipazione, sviluppo, industrializzazione e produzione di componenti in materiali compositi ad alte prestazione (HP è l'acronimo di High Performance) nei vari settori in cui tali materiali hanno sempre più crescenti applicazioni, con una particolare attenzione ai mercati automobilistico, motociclistico e aeronautico. Sono in fase di definizione partnership a livello nazionale e internazionale in termini di partecipazione al capitale e di sinergie industriali, per dare all'iniziativa una dimensione e un orizzonte adeguati alle competenze delle persone coinvolte e alle prospettive del mercato. La HP Composites, avendo già cooptato un nucleo di tecnici chiave particolarmente esperti nelle varie tecnologie di trasformazione di tali materiali, nelle prossime settimane selezionerà il personale necessario allo sviluppo dell'iniziativa: ingegneri, tecnici e operai specializzati. Complessivamente, a regime la forza lavoro sarà composta da oltre cento persone. La nuova società sarà operativa a tutti gli effetti da settembre. Nei prossimi giorni verrà deciso dove stabilire la sede operativa centrale, una struttura industriale di 5-6 mila metri quadri che sarà scelta tra diverse opzioni già prese in considerazione nelle Marche e in Abruzzo. (Fonte: Il Quotidiano)
17/06/2010
Toray Industries ha sempre fornito fibre di carbonio ad alte prestazioni ai produttori di prepreg specializzati nel settore aerospaziale. Ora, per la prima volta, il gigante giapponese fornirà direttamente prepreg a Eads, il più grande gruppo europeo aerospaziale comprendente i produttore leader a livello mondiale di aeromobili Airbus: l'Eurocopter e la Astrium. L'accordo prevede una fornitura per un periodo di circa 15 anni. La domanda di fibra di carbonio per l'applicazione degli aeromobili mostra segnali di ripresa e di espansione del mercato, grazie alle stime di produzione dei costruttori di grandi aeromobili. Airbus sta utilizzando materiali compositi in fibra di carbonio per le strutture primarie e secondarie degli aerei A320 a singolo corridoio, A330/A340 Long Range e A380. Con l'A350 XWB, una nuova generazione di aereo jet a lungo raggio di medie dimensioni, i materiali compositi in fibra di carbonio saranno utilizzati in maniera significativa per ali e fusoliera. La produzione di questo nuovo aereo dovrebbe far salire significativamente la richiesta di materiali compositi in fibra di carbonio. Toray è attualmente in fase di realizzazione della sua fibra di carbonio per prepreg a modulo intermedio e si prepara a introdurre i suoi preimpregnati anche su velivoli già esistenti delle famiglie Airbus. L’azienda giapponese considera l’aeronautica il suo core business e, in questo momento, vanta una quota di mercato di circa il 60% per le applicazioni aeronautiche in fibra di carbonio. L'accordo a lungo termine appena firmato prevede un costante rafforzamento del rapporto di collaborazione tra Toray e Eads, e consentirà all’azienda giapponese di incrementare ulteriormente l'offerta di materiali ad alte prestazioni per applicazioni aeronautiche, in modo da consolidare la sua posizione di leader. (fonte: Portalecompositi.it)